Visualizzazione post con etichetta amministrazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amministrazione. Mostra tutti i post

lunedì 3 novembre 2008

Via San Giuliano, affidati i lavori

Via San Giuliano, affidati i lavori

Dovrebbero partire nelle prossime settimane i lavori di sistemazione dei marciapiedi e dell’illuminazione pubblica in via San Giuliano. La gara, indetta dall’amministrazione comunale, ha visto la partecipazione di 64 imprese e tra queste ha vinto la società Realdon di San Biagio di Teolo, in provincia di Padova, che ha presentato un ribasso d’asta del 9,44 per cento, facendo scendere l’importo di aggiudicazione a 472 mila 250,83 euro. Un progetto contestato perché accompagnato dalle polemiche sul mantenimento o meno degli alberi, conclusesi con la decisione di salvaguardarli presa dal consiglio comunale. Il piano prevede, pur mantenendo l’ampiezza della carreggiata, di realizzare un marciapiedi più ampio sulla destra di via San Giuliano in modo da comprendere una pista ciclopedonale che sarà collegata con quella di via Nuova di Corva attraverso la lottizzazione Uberco. In questo modo si dà una parziale risposta alle esigenze di fruibilità della strada da parte degli utenti deboli. Proprio l’assenza di una adeguata pista ciclopedonale era stato uno degli elementi che facevano propendere per l’abbattimento dei lecci. Resta il fatto che nel primo tratto dell’arteria, verso l’incrocio di Borgomeduna, non ci saranno grosse variazioni rispetto alla situazione esistente, salvo una manutenzione dei marciapiedi compatibile con il mantenimento in vita delle piante. L’attuazione delle opere provocherà degli inevitabili rallentamenti nella circolazione, con l’introduzione, in alcuni momenti, del senso unico alternato. Alla consegna del cantiere manca solo la stipula del contratto. (ste.pol.)

mercoledì 7 maggio 2008

Una PISTA CICLABILE a META'

Ci vorranno 180 giorni per completare l’opera. Sarà realizzato un marciapiede "misto" per pedoni e biciclette
Via S.Giuliano, progetto salva lecci
Approvata la riqualificazione della strada senza la pista ciclabile. Gara a giugno, lavori a luglio
La gara di appalto sarà fatta a fine maggio, primi di giugno. A quel punto ci vorranno una quarantina di giorni per gli adempimenti burocratici e per allestire il cantiere. A fine luglio (almeno questa è la volontà dell'amministrazione comunale) partiranno i lavori di riqualificazione di via San Giuliano , la strada che dall'incrocio di Borgomeduna porta alla San tissima. Ieri l'esecutivo diretto dal sindaco Sergio Bolzonello ha approvato il nuovo progetto esecutivo portato in giunta dall'assessore ai Lavori Pubblici Renzo Mazzer. In pratica la nuova progettazione tiene conto della decisione presa in consiglio comunale dopo una lunghissima discussione che ha san cito il fatto che i lecci di via San Giuliano non devono essere tagliati. Il primo progetto, infatti, prevedeva l'abbattimento di tutte le piante (circa trenta alberi) che da oltre sessan t'anni sono la caratteristica di quel tratto di strada. «È ovvio - ha spiegato Renzo Mazzer - che la presenza degli alberi ci ha costretto a modificare la prima stesura, ma siamo convinti che la nuova scelta saprà comunque garantire una buona riqualificazione della strada e soprattutto mettere in sicurezza pedoni e ciclisti». Dovendo via San Giuliano restare per questioni di via bilità a doppio senso di marcia e dovendo restare in piedi i lecci, lo spazio per la riqualificazione dei marciapiedi (saranno in porfido) è stato ridotto. «In ogni caso - ha spiegato l'assessore ai Lavori Pubblici - siamo riusciti a realizzare un marciapiede che potrà garantire il passaggio sia dei pedoni che delle biciclette. Non è una vera e propria pista ciclabile visto che gli spazi non erano sufficienti, anche se in ogni caso il tratto è stato messo in sicurezza». Il percorso ciclo - pedonale partirà dopo i primi alberi e sarà sul lato destro della strada (direzione Borgomeduna - San tissima). Come detto è misto quindi sarà necessario fare attenzione anche se il tratto sarà separato dalla strada. In ogni caso è stato individuato un percorso alternativo che collegherà via San Giuliano con la pista ciclabile di via Nuova di Corva.Il percorso transiterà nei pressi della lottizzazione Uberco dove attualmente sono in corso i lavori per costruire una cinquantina di nuovi appartamenti. Se non ci saranno intoppi dopo l'approvazione del progetto definitivo - esecutivo avvenuta ieri, l'iter prevede la gara di appalto e per fine luglio l'avvio dei lavori. Ci vorranno 180 giorni per completare la riqualificazione della strada e nel corso della costruzione dei marciapiedi il traffico sarà a senso unico alternato. Questo significa che ci potranno essere code e disagi alla via bilità. «Proprio per evitare problemi - ha concluso Mazzer - vorremmo fare la prima parte delle opere in estate quando il traffico e decisamente minore».

Loris Del Frate


PRIMO PROGETTO

L'amministrazione comunale aveva deciso che la riqualificazione di via San Giuliano (realizzazione dei nuovi marciapiedi, costruzione della pista ciclabile e messa in sicurezza dei pedoni) venisse realizzata senza i lecci (in tutto una trentina) che da oltre sessan t'anni sono una caratteristica della strada. Il taglio degli alberi, però, aveva scatenato una violenta polemica da parte di diverse persone (favorevoli erano invece una gran parte di residenti) al punto che il sindaco aveva voluto far votare in consiglio la decisione di tagliare i lecci.

IL VOTO IN AULA

Dopo una lunghissima discussione terminata con il voto è prevalsa la scelta di mantenere in vita gli alberi di via San Giuliano . A quel punto è stato rifatto il progetto senza la pista ciclabile per mantenere la strada a doppio senso di marcia. Ieri è stato approvato dall'esecutivo il nuovo progetto esecutivo. I lavori partiranno a luglio.


tratto da il Gazzettino 6 maggio 2008

giovedì 10 aprile 2008

GRAZIE - PNBOX

Consiglio Comunale 11/02/08
Replica 17/08 Riqualificazione via S.Giuliano
0.14.51
Consiglio Comunale 11/02/08
Relazione tecnica 17/08 dott. Bianchet Riqualificazione via S. Giuliano
0.12.14

Consiglio Comunale 11/02/08
Replica mozione 17/08 Conficoni Riqualificazione via S.Giuliano
0.15.14
Consiglio Comunale 11/02/08
Replica mozione 17/08 Loperfido Riqualificazione via S.Giuliano
0.06.18

Consiglio Comunale 11/02/08
Replica mozione 17/08 Ribetti Riqualificazione via S.Giuliano
0.11.48
Consiglio Comunale 11/02/08
Replica mozione 17/08 Averna Riqualificazione di via S.Giovanni
0.04.37

Consiglio Comunale 11/02/08
Replica mozione 17/08 Rossetto Riqualificazione via S.Giuliano
0.12.02
Consiglio Comunale 11/02/08
Replica mozione 17/08 Panegos Riqualificazione via S.Giuliano
0.05.11

Consiglio Comunale 11/02/08
Replica mozione 17/08 Giannelli Riqualificazione via S.Giuliano
0.15.32
Consiglio Comunale 11/02/08
Replica mozione 17/08 Passoni Riqualificazione via S.Giuliano
0.03.03

Consiglio Comunale 11/02/08
Replica mozione 17/08 Pedicini Riqualificazione via S.Giuliano
0.16.39
Consiglio Comunale 11/02/08
Replica mozione 17/08 Lo Pipero Riqualificazione via S.Giuliano
0.06.44

Consiglio Comunale 11/02/08
Replica mozione 17/08 Giacomini Riqualificazione via S.Giuliano
0.10.07
Consiglio Comunale 11/02/08
Replica mozione 17/08 Tropeano Riqualificazione via S.Giuliano
0.05.43

Consiglio Comunale 11/02/08
Replica mozione 17/08 Caufin Riqualificazione via S.Giuliano
0.09.54
Consiglio Comunale 11/02/08
Replica mozione 17/08 Bianchini Riqualificazione via S.Giuliano
0.08.32

Consiglio Comunale 11/02/08
Replica mozione 17/08 Bomben Riqualificazione via S.Giuliano
0.10.45
Consiglio Comunale 11/02/08
Replica mozione 17/08 Corazza Riqualificazione via S.Giuliano
0.08.08

Consiglio Comunale 11/02/08
Replica mozione 17/08 Cantiello Riqualificazione via S.Giuliano
0.10.15
Consiglio Comunale 11/02/08
Replica mozione 17/08 Coiro Riqualificazione via S.Giuliano
0.07.45

Consiglio Comunale 11/02/08
Replica mozione 17/08 Cardin Riqualificazione via S.Giuliano
0.11.37


Consiglio Comunale 11/02/08
Votazione mozione 17/08
0.00.39


mercoledì 13 febbraio 2008

IL SINDACO BOLZONELLO SI ASTIENE E IN TRE CAMBIANO POSIZIONE

IL VOTO CHE GLI ABITANTI DI VIA SAN GIULIANO NON DIMENTICHERANNO:

Se il voto fosse stato fatto ad inizio seduta i lecci di via San Giuliano non avrebbero avuto scampo. Difficile capire se la costanza del gruppo del Fiume che ha voluto andare sino in fondo è stata una tattica perstremare gli avversari, oppure un caso. Fatto sta che l'anima ambientalista, ma soprattutto lo sfinimento che ha indotto una decina di consiglieri (quasi tutti a favore del taglio) ad andarsene a casa prima dicontare le schedeè stata determinate per salvare gli alberi. Il sindaco si è astenuto (era per il taglio, ma non ha votato contro un progetto approvato in giunta) e tre consiglieri del Fiume hanno cambiato posizione.
Il risultato. Hanno votato il progetto predisposto dalla giunta (prevede il mantenimento dei lecci) 19 consiglieri. Come 19 sono gli alberi che si salvano.
Hanno votato contro 11 rappresentanti, mentre due si sono astenuti.
Gli astenuti.Il sindaco Sergio Bolzonello e il presidente del consiglio Vincenzo Romor, hanno preferito astenersi.
A favore del mantenimento degli alberi. Hanno votato: Fabio Babuin, Tiziana Battistel, Nisco Bernardi, Giulia Bevilacqua, Mario Bianchini, Giovanni Boz, Piervincenzo Di Terlizi, Giovanni Franchin, Maria Giordana Panegos, Ado Scaini e Paolo Taiariol, tutti del Fiume. Si sono aggiunti Orazio Cantiello (gruppo misto), Francesca Cardin (Vivo Pn), Daniele Caufin (Lega), Nicola Conficoni (Ds), Walter Manzon (Ds), Monia Giacomini (Sinistra), Marcello Passoni (Ds), Mara Piccin (Lega).

Per l'abbattimento. Salvatore Averna (Vivo Pn), Flora Bomben (Margherita), Matteo Bozzer (Margherita), Gianantonio Collaoni (Fiume), Alessandro Corazza (Fiume), Calogero Lo Pipero (Margherita), Giuseppe Pedicini (Fi), Alvaro Piccinin (Fi), Francesco Ribetti (An), Elio Rossetto (Margherita), Bruno Zille (Vivo Pn).

Assenti.Andrea Cabibbo, Francesco Giannelli, Matteo Rizzato, Pietro Tropeano (ha scelto di non votare pur essendo rimasto in aula), Giuseppe Verdichizzi e Santina Zannier (tutti Forza Italia), Elena Coiro (An), Emanuele Loperfido (An) e Raffaella Powell (Fiume).
(ldf) liberamente tratto da IL GAZZETTINO 13 febbraio 2008

lunedì 11 febbraio 2008

Mozione del Sindaco in Consiglio Comunale

N. 17 MOZIONE
OGGETTO: ATTO DI INDIRIZZO DEL CONSIGLIO COMUNALE IN MERITO ALLA RIQUALIFICAZIONE DI VIA SAN GIULIANO.
Premesso che:
- l’Amministrazione Comunale, nell’ambito dei lavori di moderazione del traffico e messa in
sicurezza dei percorsi pedonali, intende provvedere alla riqualificazione di Via San Giuliano in
quanto:
a) i marciapiedi si presentano in pessimo stato di conservazione con evidenti segni di degrado
causa la vetustà , soprattutto intorno ai tronchi delle alberature esistenti, dove gli apparati radicali hanno in modo consistente sollevato la pavimentazione creando anche notevoli dislivelli con conseguente pericolo ed intralcio alla circolazione pedonale, i pedoni sono costretti in alcuni punti a camminare sulla carreggiata;
b) la strada è interessata da intenso traffico veicolare nelle due direzioni di marcia.
c) la folta chioma sempreverde dei lecci, oltre ad invadere gli spazi verdi privati ed entrare in
contatto con le piante ivi presenti, fa da “tappo” all’arieggiamento della strada e nel sottochioma si forma un notevole ristagno di fumi di scarico, che creano una cappa di smog percettibile
olfattivamente e visibilmente;
Considerato:
- Che le varie ipotesi progettuali presentate in questi anni non hanno trovato condivisione, né
da parte della popolazione pordenonese, né da parte dei rappresentati politici;
- Che tre sono allo stato le possibilità di intervento e precisamente:

SOLUZIONE A
1. mantenimento dell’attuale stato viario e pedonale e dell’attuale alberatura di lecci ,
con esclusione di quelli malati o di intralcio alle opere;
2. la realizzazione di aiuole in terreno vegetale alla base delle alberature di leccio da
mantenere costituite dalla posa in opera di una fascia larga di cm 90 di cubetti di
porfido dello spessore di cm 6 posati su sottostante sottofondo in terreno vegetale,
opportunamente stesi a quota costante con il resto della pavimentazione, per
consentire il passaggio ai pedoni e comunque ai disabili su sedia a ruote;
3. restringimento della sede stradale a 7,00 metri per tutto il tratto interessato,
mantenendo le due corsie di marcia
4. realizzazione di nuovi marciapiedi in porfido;
5. realizzazione di nuovo impianto di illuminazione pubblica;

SOLUZIONE B
1. l’abbattimento di tutta l’alberatura viaria presente;
2. restringimento della sede stradale a 7,00 metri per tutto il tratto interessato,
mantenendo le due corsie di marcia
3. realizzazione di nuovi marciapiedi e pista ciclo-pedonale sul lato Noncello;
4. inserimento di aiuole a verde ed arbusti;
5. realizzazione di nuovo impianto di illuminazione pubblica;

SOLUZIONE C
1 abbattimento di tutti i lecci presenti nel lato sud-est e quelli malati e di intralcio alle
opere;
2. un senso unico permanente con corsia di larghezza minima di m. 5,50,.
3. realizzazione di nuovi marciapiedi e di una pista ciclo-pedonale sul lato Noncello
4. realizzazione di nuovo impianto di illuminazione pubblica.

Ritenuto di adottare una decisione che abbia la più ampia condivisione da parte del
Consiglio comunale,
I N V I T A
Il Consiglio comunale ad esprimere un parere in merito alle tre ipotesi progettuali sopra illustrate.
Pordenone 5 febbraio 2008
IL SINDACO Sergio Bolzonello

giovedì 7 febbraio 2008

Dagli ex Consiglieri di Circoscrizione

Al Sindaco di Pordenone Sig. Sergio Bolzonello


e p.c. alla Giunta, al Consiglio Comunale, ai mezzi Stampa


Oggetto: Riqualificazione di Via San Giuliano.


Siamo dei Consiglieri di Circoscrizione di Borgomeduna “congelati”, da sempre interessati al nostro Borgo. Dai primi di gennaio ci è stata tolta la possibilità di esprimere le nostri opinioni, tramite gli organismi nei quali siamo stati democraticamente eletti, ma ad oggi ci sentiamo ancora in debito nei confronti dei nostri elettori. Ringraziamo questa Amministrazione per lo stanziamento di € 725.000, una cifra significativa rispetto al passato. Da oltre 15 anni la Circoscrizione ha sollecitato la riqualificazione di via San Giuliano, dato che l' abbandono e il dissesto del marciapiede sono molto pericolosi. Per ben due progetti, l'Amministrazione ha recepito i nostri suggerimenti, ma un dilemma da alcuni mesi fa discutere gli amministratori: è opportuno oppure no, tagliare i Lecci, posti nelle vicinanze dell'incrocio centrale di Borgomeduna?

Il 23 gennaio l'assessorato competente si è presentato difronte ai cittadini con un terzo progetto.

Diversi sono i motivi che noi suggeriamo nell’opera di riqualificazione di Via San Giuliano, che già nell'assemblea pubblica del 19/04/2007 sono stati resi noti al Sindaco e alla Giunta:

1 - La manutenzione degli alberi, nel caso si mantengano, risulta onerosa e deve essere prevista la potatura ogni 3 anni, la pulitura dei tombini della fognatura, il riposizionamento dei blocchetti di porfido ogni volta che verranno sconnessi dalle radici.

2 - Attualmente diversi sono i disagi dei cittadini: pareti sporche, smog fermo, grondaie intasate, foglie all’interno delle proprietà, mura di proprietà sconnesse, tutti danni che l'Amministrazione rimborserà?

3 -Il regolamento d’igiene, recentemente approvato, prevede il taglio al limite del confine.

5 - La strada deve prevedere una continuità di progetto con la futura rotonda di Borgomeduna.

PERTANTO

Invitiamo l'Amministrazione a cogliere la forza della sussidiarietà nella progettazione di questa strada e a recepire le indicazioni della Popolazione:

  • Nel progetto presentato non si garantisce i percorsi per gli utenti “deboli”: pedoni, carrozzine e ciclisti sono molto penalizzati e non sono messi in sicurezza; suggeriamo di ridisegnare i marciapiedi con dimensioni e quote adeguate, senza ostacoli o alberi.

  • Tagliare i Lecci, visto il forte disagio che creano, e piantumare nuove aree più lontane dalle abitazioni.

  • Predisporre il parcheggio della zona del Tinti con un collegamento pedonale nell'area Uberco, come previsto nel Piano Regolatore.

  • Salvaguardare l'impianto della fontana storica nel vicolo A.Amman.

Certi che con questo documento contribuiamo con delle indicazioni utili all'Amministrazione porgiamo Cordiali saluti.

Pordenone, 4 febbraio 2007

IN FEDE

Bonazza Marco, Bertoni Giancarlo, Feletto Giordano, Farinella Rolando,Cornacchia Adalberto, Gaspardo Luigi, Facchin Andrea, Bortolin Catalina, Santarossa Giacomo, Cordenons Andrea, Elisabetta Pajer, Martino Gregorio.

venerdì 1 febbraio 2008

Le radici dei lecci spaccano la giunta

Gli alberi a Pordenone
Non tutti gli alberi si accontentano di fare gli alberi. Prendete i platani, sono convinti di avere l'appalto della vigilanza stradale e guai ai malcapitati che tentano di uscire dalla carreggiata: li aspettano sul bordo fermi come macigni e li arrestano senza neanche fare verbale. Sarà per il portamento impettito o per la chioma a lacrima che i cipressi si atteggiano a chierichetti, fatto sta che si sono accaparrati il monopolio dell'ultimo saluto e non c'è verso per altri concorrenti. L'ulivo, si sa, oltre a vantare virtù culinarie, è un albero intellettuale; si è dato alla politica e la sua immagine campeggia nelle insegne di chi compete per la guida del Paese. Il leccio, invece, è un albero che fa solo l'albero, non ha ambizioni extravegetali. Preferisce vivere nei boschi e nei campi, lontano da polvere e chiasso, ma, se lo piantano in città, attecchisce e cresce anche lì. Pretende solo di fare il suo mestiere di sempreverde con polmoni di quercia. Spandere ombra, fare il cambio di foglie e bacche quando gli va, mettere radici senza impacci. È quello che fanno i lecci del quartiere San Giuliano da cinquant'anni ed è quello che continuerebbero a fare volentieri per altri cinquanta. Sennonchè si sono accorti di dare fastidio, loro, i lecci, un po' a tutti: a chi ha alzato le recinzioni e i muri che soffocano le chiome in alto e a chi ha posato i marciapiedi che li comprimono sotto; si sentono in colpa quando leggono che le loro radici hanno spaccato non solo il selciato, ma anche i banchi dell'assemblea dove si governa la città. Così hanno preso una decisione. Niente manfrine ecologiste, patetici di dibattiti sull'ambiente, comitati pro-giardinaggio, soprattutto niente strumentalizzazioni politiche. Sono dignitosi loro, i lecci, e vogliono stare alla larga da quelle beghe. Quindi, bando alle chiacchiere, alle terapie di mantenimento dei sani e al ricovero in discarica dei malati. Salute o non salute, se non possono fare quello per cui sono nati, un taglio netto e amen. Questo chiedono tutti i lecci di San Giuliano, compresi gli otto che, proprio in queste ore, sono scossi dai brividi delle motoseghe. E un'altra cosa. Che le loro spoglie, se possibile, vengano disperse lì accanto, nella giungla cresciuta attorno al Noncello. Non si sa mai, nell'altra vita.
( di Giorgio Coden liberamente tratto da Il Gazzettino 1 febbraio 2008)

giovedì 31 gennaio 2008

Quanti anni hanno i lecci e i pini marittimi?

Quando stamane ho sentito il rumore delle seghe sui lecci non ho provato sollievo, ma nausea.

I pini marittimi della seconda parte di Via San Giuliano e del Ponte di Adamo ed Eva saranno tagliati, anche quelli sani, eppure non impedirebbero l’ ampliamento dei marciapiedi in quanto sono verso il fosso, non verso la strada; inoltre i marciapiedi adiacenti sono rovinati da tempo e incuria, ma non mi pare ne siano le piante direttamente responsabili; non so se hanno più di sessant’ anni come quelli che senza colpo ferire sono stati tagliati (davvero erano malati?) in Via Rivierasca…

Provo nausea per la confusione per questi lecci che solo disagi portano e che hanno 38 anni, non sono un monumento storico; per chi in mala fede continua a dire che solo metà degli abitanti di Via San Giuliano è favorevole; per i consiglieri che hanno con tanta superficialità sconfessato il Sindaco che falsamente hanno appoggiato per garantirsi la “careguta”; per un Sidaco che ha mentito a sé, ai consiglieri e soprattutto ai cittadini quando si è impegnato al taglio in prima persona. Provo nausea per chi continua a non pensare agli abitanti e usano gli alberi per rimestare gli equilibri; per chi dice “… non si preoccupi che intanto facciamo così e poi piano piano questi alberi verranno giù lo stesso…”; per chi ci ha dato degli strumentalizzati; per chi manca di rispetto verso la nostra salute, la nostra sicurezza, la nostra tranquillità.

Provo nausea per quelli che non seguono il consiglio dei nostri veci: “Prima de parlar, tasi…”

martedì 29 gennaio 2008

L'amministrazione invita i cittadini di Via San Giuliano

Io c’ ero alla riunione a Borgomeduna per Via San Giuliano, ho visto l’ esasperazione nutrita da anni di noncuranza quasi continua da parte delle amministrazioni comunali; l’ ho sentita negli interventi di rabbia trattenuta dall’ educazione e poi esplosa all’ intervento dell’ unico non firmatario della petizione (120 firme!) di tre anni fa tra gli abitanti della via, il consigliere comunale Bianchini. Sono certa del suo genuino impegno, tantopiù che abita distante dagli alberi! Ma non accetto che mi dica che siamo strumentalizzati da chi vuole il taglio degli alberi, dato che chi lo vuole siamo noi!

Ho sentito il disagio di gente che ha il proprio cortile spaccato o non può aprire il cacello a causa delle radici: poi arriva la multa per divieto di sosta perché il figlio ha dovuto parcheggiare l’ auto fuori!

Capisco chi non ne può più di raccogliere chili e chili di foglie e ghiande tutti i giorni dell’ anno; chi ha un giardino dove non cresce l’ erba per lo stesso motivo, ma deve togliere le piantine che nascono dalle infestanti ghiande; chi non può avere una recinzione dignitosa perché non può né tenerla pulita, né ridipingerla da anni; chi ha piante magari anche di un certo pregio tutti appiccicose per una sostanza mellosa che secernono questi lecci; chi non sopporta più le lampade della strada tutte sporche; chi deve respirare l’ aria lurida trattenuta dalle fronde; chi ha i rami che gli arrivano sulle finestre; chi ha le grondaie sempre piene di foglie e ghiande; chi non ne può più delle caditoie subito ostruite alle prime piogge che creano pericolose e vaste pozzanghere; chi non vede il sole; chi non capisce perché deve tagliare i rami se sporgono nella proprietà altrui e deve subire l’ invasione di queste piante nella propria.

Certo, i marciapiedi saranno allargati, ma non dalle recinzioni al tronco, bensì dal tronco alla strada: quindi che ci serve? Non passo ora con l’ ombrello aperto, non passerò dopo. Le radici solleveranno anche i nuovi marciapiedi. Di fronte a casa mia ci sono 2 alberi che hanno le radici alte: dovranno tagliarle perché il marciapiedi sarà di 10 centimetri d’ altezza. Saranno stabili? E quante sono nella stessa situazione, dato che hanno smantellato il manto solo intorno ad un alberello?

E il consigliere Conficoni, per convincerci, cos’ ha detto? Che lui abita di fronte alle celle mortuarie e non gli fa piacere, ma mica le fa togliere? Davanti a tali attinenti considerazioni, la mia mite vicina di casa ha brandito il bastone, ma poi ha cambiato idea.

Purtroppo…

Un progetto che costerà circa 700.000,00 euro pensato intorno agli alberi, invece che intorno alle persone, ai loro disagi alla loro salute, e che costerà molto di più proprio per questo.

Ho detto all’ Assessore Mazzer che quando gli alberi solleveranno di nuovo il massetto e l’ Amministrazione non sarà la stessa, andrò a bussare alle porte e alle tasche di chi ha realizzato questo progetto e di chi, come il Sindaco e lui stesso, hanno detto più volte che la soluzione migliore e più saggia è il taglio di tutti gli alberi.

Anche perché così l’ allargamento dei marciapiedi, senza alberi, consentirebbe un passaggio promisquo alle bici. Di verde ce n’ è già tanto, e ben curato, nei nostri giardini…

domenica 5 novembre 2006

Arriva il nuovo Assessore

Che soddisfazione! Il nuovo assessore Mazzer si è reso conto che non si può dare una semplice “sistematina” a Via San Giuliano, ma che bisogna tagliare gli alberi e fare un bel lavoro di “restyling”, come dice lui: allora devono fare qualche modificatina al progetto e, intanto, hanno “già” previsto un finanziamento in bilancio per il 2007…

Assessore? Ma dove che l’ era, lu, fin adès, el me scusi?

Intendo dire che quasi due anni fa, ormai, il progetto ce l’ hanno fatto vedere i suoi colleghi della passata amministrazione, la stessa di adesso; Zille e Carniello avevano già convenuto che il taglio d’ alberi era necessario e che, siccome c’ erano già i soldi, i lavori sarebbero partiti l’ estate stessa (2005, intendo!).

Nel frattempo ho scirtto innumerevoli lettere e a dicembre 2005, Bolzonello aveva assicurato che i lavori si sarebbero fatti in primavera 2006, ma a maggio ancora non aveva fatto chiedere alcun preventivo nemmeno per il taglio degli alberi e che io sappia ancora l’ impresa non è stata scelta.

Adesso venite a dirmi, magari anche con un sorrisetto di soddisfazione, che farete le modifiche e che avete previsto i soldi per il prossimo anno?

Dove sono finiti i soldi che già erano belli e pronti per la mia via già due anni fa? Credo di avere il diritto di saperlo ed, eventualmente, questo diritto potrei anche prendermelo: se c’ è una cosa che non sopporto è essere presa in giro. La seconda è che certi Amministratori non hanno capito che fare bene il loro mestiere, per cui li paghiamo profumatamente, non è un atto di eroismo, ma il loro dovere. Il minimo che il datore di lavoro, noi cittadini, si aspetta da chi il lavoro deve farlo perché è pagato per questo.

La terza cosa è che le pacche sulle spalle possono essere un pericoloso boomerang, anche se, purtroppo, la gente è troppo pigra e preferisce delegare senza interessarsi: e i delegati puntano proprio su questo… Io, invece, pur contando sull’ onestà dei delegati, rimango, tuttavia, vigile.

martedì 9 maggio 2006

Rieletto Bolzonello

Anche se non è cominciata proprio benissimo e ancora ci sono degli attriti a livello politico, non posso che complimentarmi con il Signor Sindaco per la sua rielezione che consentirà a me di non dover ricominciare daccapo con un altro…
Volevo ricordare che anche in Via San Giuliano la Primavera è iniziata il 21 marzo e si concluderà il 21 giugno: siamo splendidamente entrati, insomma, nella seconda metà della stagione in cui il Sindaco ha promesso, a fine dicembre 2005, che i lavori di riqualificazione di questa via sarebbero iniziati.
Certo, anche a febbraio dello scorso anno la sua amministrazione aveva promesso l’ inizio dei lavori entro l’ estate, ma, a onor del vero, forse non hanno ben specificato l’ anno! Ma stavolta…
Visto che ci sono, spero che saranno considerati tutti gli errori accumulati nella vicina Via Udine e che non vengano ripetuti anche qui: a me basterà aprire il cancello per controllare e lo farò.
A tal proposito, dopo un educativo giro in Via San Giuliano per vedere i metri cubi di foglie che saremo costretti a raccogliere come dopo ogni scroscio e ogni ventata, inviterei chi di dovere a fare un saltino sulla ciclabile nuova di stecca di Via Udine, vicino alla scuola, per vedere la pozza che si è formata grazie alla discesa a picco dalla strada e al tombino messo in…salita.
Dopo aver visto i Vigili costretti a parcheggiare sulla pista ciclabile perché non è stata considerata la possibilità della sosta, nemmeno per far scendere i bambini, e non è stato previsto lo spazio per far parcheggiare lo scuolabus e i parcheggi sono sottodimensionati, direi che andare là per giocare con le barchette sul laghetto è uno scacciapensieri.

venerdì 17 giugno 2005

Prima visita dei Tecnici del comune

Qualche giorno fa ho visto due tecnici del Comune che guardava i lecci di Via San Giuliano, più croce che delizia per noi che vi abitiamo. Così, secondo il principio “Ogni lasciata è persa”, li ho… aggrediti!

Ho spiegato loro della cappa di smog che le intricate chiome creano sul tratto iniziale della via; delle loro radici che da sempre hanno dissestato i marciapiedi sui quali molti sono caduti; delle loro foglie che cadono in ogni periodo dell’ anno rovinando i nostri giardini e costringendoci a raccolierne a secchiate; della petizione che abbiamo firmato in 120 per il loro taglio e sotituzione; dell’ assurdità della decisione di “trasferirli altrove”, sia perché sono piante vecchie e non sane, sia per i costi, sia per il lavoro gigantesco con blocco del traffico a lungo termine, sia per tutti i cavi che, ormai, scorrono tra le loro radici.

Mentre tentavano di andarsene, inseguiti da me, gentilmente mi hanno spiegato che un tecnico di Milano (perché a Pordenone, di stipendiati per questo, non ce ne sono?) stabilirà se vale la pena strapiantarli, altrimenti li taglieranno.

Siccome correva voce che non ci fossero i soldi per tagliarli, gli ho detto che più di qualcuno nella via, con il permesso del Comune, era disposto a farlo personalmente e a proprie spese, a colpi “de manera e forvese da vide”…

Chi protesta per il taglio è invitato a trascorrere una settimana da noi, sennò “silensio!”.

sabato 1 gennaio 2005

Ma i soldi dove sono finiti

Ho seguito con piacere una bella intervista al nostro Sindaco da parte del Gigi e mi ha fatto piacere che, conscio dei disagi che stiamo patendo da molto tempo per la viabilità, abbia smorzato, umilmente, gli entusiasmi dell ' intervistatore che ha dichiarato di non aver mai visto la nostra città così viva, ecc...: con tono da John Wayne, Bolzonello, ha detto che quando ci sono i soldi i lavori bisogna farli e che in 5 anni, come nessun' altra amministrazione prima, hanno utilizzato ben 200 miliardi delle vecchie lire...
Ora, a parte la battuta che se la sinistra dice sempre che a causa di questo Governo 1 euro vale 1000 lire, allora i duecento miliardi di lire citati da Bolzonelli si riducono automaticamente a quasi la metà e, quindi, le amministrazioni da record aumentano...
Ma se è vero, come sono certa essere, che se ci sono i soldi per fare quel lavoro, quel lavoro deve essere fatto, allora dovete spiegarmi dove sono andati a finire i soldi per i lavori di Via San Giuliano, lavori che non sono stati nemmeno citati di striscio dal Signor Sindaco.
Ricordo che parecchi mesi fa qualche rappresentante della Via, me compresa, ha partecipato alla riunione nella quale ci hanno spiegato le varianti dei lavori previsti, defininiti assolutamernte necessari e urgenti, che, comunque, sarebbero partiti in estate.
Di che anno?
I soldi dovevano esserci per forza e non mi si venga a dire che il problema è ancora che non sanno se devono o meno tagliare o trasferire le piante perché sennò mi procuro una mannaia e...