lunedì 5 febbraio 2007

Il blocco delle auto

Io sono assolutamente certa che il blocco delle auto come viene gestito a Pordenone è uguale che in altre città con le medesime caratteristiche, ma ritengo che non serva a molto, non solo per l’ abbattimento delle polveie sottili, ma soprattutto per la mentalità dei pordenonesi.

Lasciare correre tutte le auto nelle ore di punta e fermarle solo quando sarebbero ferme comunque, o poche sarebbero in moto, non mi pare risolutivo, tantopiù in una zona ristretta della città. Nella mia via non ho notato alcuna differenza, eppure abito in Via San Giuliano, a sì e no un km. e mezzo dal centro.

Se il blocco fosse totale e dalle 8 alle 18, ad esempio, almeno per i residenti, questi sarebbero “costretti” a prendere in considerazione l’ esistenza delle due ruote a pedali (detta anche bicicletta) e del fatto che nelle scarpe hanno due piedi che, muovendo in sincrono, ti portano ovunque, soprattutto quando “ovunque” è 1- 2 km. lontano.

E siccome se piove possono usare l’ auto, va da sé che userebbero quelle strane cose solo col bel tempo.

E’ una questione di abitudine, ve lo dico io che faccio una media di 7-10 km al giorno da anni e, nonostante automobilisti maleducati, pedoni che ti tagliano la strada e vigili distratti, sono ancora bella viva e temprata, tempratissima…!

domenica 5 novembre 2006

Arriva il nuovo Assessore

Che soddisfazione! Il nuovo assessore Mazzer si è reso conto che non si può dare una semplice “sistematina” a Via San Giuliano, ma che bisogna tagliare gli alberi e fare un bel lavoro di “restyling”, come dice lui: allora devono fare qualche modificatina al progetto e, intanto, hanno “già” previsto un finanziamento in bilancio per il 2007…

Assessore? Ma dove che l’ era, lu, fin adès, el me scusi?

Intendo dire che quasi due anni fa, ormai, il progetto ce l’ hanno fatto vedere i suoi colleghi della passata amministrazione, la stessa di adesso; Zille e Carniello avevano già convenuto che il taglio d’ alberi era necessario e che, siccome c’ erano già i soldi, i lavori sarebbero partiti l’ estate stessa (2005, intendo!).

Nel frattempo ho scirtto innumerevoli lettere e a dicembre 2005, Bolzonello aveva assicurato che i lavori si sarebbero fatti in primavera 2006, ma a maggio ancora non aveva fatto chiedere alcun preventivo nemmeno per il taglio degli alberi e che io sappia ancora l’ impresa non è stata scelta.

Adesso venite a dirmi, magari anche con un sorrisetto di soddisfazione, che farete le modifiche e che avete previsto i soldi per il prossimo anno?

Dove sono finiti i soldi che già erano belli e pronti per la mia via già due anni fa? Credo di avere il diritto di saperlo ed, eventualmente, questo diritto potrei anche prendermelo: se c’ è una cosa che non sopporto è essere presa in giro. La seconda è che certi Amministratori non hanno capito che fare bene il loro mestiere, per cui li paghiamo profumatamente, non è un atto di eroismo, ma il loro dovere. Il minimo che il datore di lavoro, noi cittadini, si aspetta da chi il lavoro deve farlo perché è pagato per questo.

La terza cosa è che le pacche sulle spalle possono essere un pericoloso boomerang, anche se, purtroppo, la gente è troppo pigra e preferisce delegare senza interessarsi: e i delegati puntano proprio su questo… Io, invece, pur contando sull’ onestà dei delegati, rimango, tuttavia, vigile.

giovedì 29 giugno 2006

Dopo il Fortunale

Ma certo, che diamine! E’ ovvio che con il fortunale che c’ è stato giovedì per quanto riguarda foglie e sporco tutto il mondo è paese, o, meglio, tutto il mondo è… Via San Giuliano.Ma qui ci si riesce a distinguere lo stesso. Infatti, nei metri cubi di foglie che io e i miei vicini abbiamo raccolto davanti a solo 4 numeri civici, le uniche foglie verdi erano quelle, poche, delle nostre, sane, piante. Invece tutto il resto erano foglie secche di questi lecci che dovevano essere tagliati per iniziare i lavori già l’ estate scorsa. Che significa? Quello che ho sempre affermato: che qui è un autunno continuo e che ogni folatina o ogni pisciatina di nuvola fanno cadere un numero spropositato di foglie secche, in ogni stagione, anche adesso, quando le piante dovrebbero essere nel pieno della loro vigorìa… se di vigorìa ne avessero!
Inoltre solo con la pala sono riuscita a liberare i tombini, otturati subito da queste foglie che sono tremende, che hanno creato sulla strada un torrente prima e dei laghi dopo.
Tornando a casa a pochi minuti dalla fine della pioggia, percorrendo il marciapiede con la bici a mano (giacchè la strada era impraticabile) e senza ombrello, perché con l’ ombrello aperto non ci passi ( ! ), grazie al saliscendi di questi marciapiedi pericolosamente dissestati, prima sono finita nella pozza davanti al cancello del mio vicino con l’ acqua fino alle caviglie; poi in quella davanti al mio, un po’ più alto, con l’ acqua sotto la caviglia. Ma mentre aprivo il cancello, sono passate tre auto che, non potendo correre in mezzo alla strada, mi hanno completamente lavato, dalla testa ai piedi, anticipando i gioiosi gavettoni Ferragostani!
Le foglie le ho tutte raggruppate in tre graziose “muttere” che lascierei lì, giusto per vedere quanto ci mettono a passare e a raccoglierle. Ma siccome usano quella macchina che le soffia, so già che, come al solito, me le ritroverei di nuovo nel mio cortile. Quindi…
A proposito: ho scattato delle foto. Certo, non rendono, ma io potrei portare sempre i sacchi condominiali e ricostruire le tre “muttere” davanti all’ ufficio del Sindaco. Come sa anche lui, le parole lasciano il tempo che trovano…

martedì 20 giugno 2006

La Primavera è finita

Anche da voi, a Pordenone, la primavera è finita? Anche qui, a Borgomeduna, e noi di Via San Giuliano siamo molto contenti perché mancano solo nove mesi all’ inizio della primavera 2007, a cui, evidentemente, faceva riferimento il signor Sindaco, quando in campagna elettorale aveva assicurato che i lavori sarebbero partiti, appunto, entro la primavera.
Intanto, seppur altrove, fervono i lavori: si rattoppa in via Cavallotti, dove il giorno dopo la fine della catramatura s’ è aperta una voragine; ora è bella liscia, anche se ci sono dei simpatici avvallamenti a gruppi di tre che è difficile non prendere in pieno, in bici: e d’ altra parte, piuttosto che un’ auto sulla schiena, meglio è un colpetto sotto la sella. E noi siamo abituati a prenderlo là. Il colpetto, intendo…
Si è rattoppato anche Via Udine e anche lì ci sono dei simpatici avvallamenti: meglio non perdere l’ abitudine…
Ma sarà un’ estate ricca di avvenimenti da vivere: “catramen et circenses”?

domenica 4 giugno 2006

Ma scriviamo a Bolzo

questa è una mail che ho scritto direttamente a Bolzo e alla quale mai ha risposto, ovviamente...
ciao

----- Original Message -----
From: Glorianna Presot
To: Sergio Bolzonello ; sindaco@comune.pordenone.it
Sent: Sunday, June 04, 2006 5:26 PM
Subject: buongiorno

Mia suocera ha 70 anni, è sempre in giro in bicicletta, lavora un orto piuttosto grande, mi tiene le bimbe se serve, fa ginnastica 2 volte alla settimana da ottobre a maggio, eppure è inciampata sul marciapiede vicino a casa mia, Via San Giuliano, ricorda?
Ha preso una bella botta sia in testa che sul costato, ma al Pronto Soccorso le hanno detto che le era andata bene, e non solo a lei...
Fosse stata mia madre, avrei agito, ma non siamo tutti uguali e rispetto le opinioni di tutti, ma ora mi sto innervosendo...
Quando finisce la primavera nel suo calendario?
Rispettosamente.

giovedì 1 giugno 2006

Chi si aspettava che per perorare l’ inizio lavori in Via San Giuliano cavalcassi l’ ultimo- per adesso- ciclista investito in loco rimarrà deluso: non conosco la dinamica e ognuno si prenderò, anche in coscienza, le proprie responsabilità.
Riferisco due scene che ho visto in due giorni differenti.
Non potendo praticare il marciapiede iper sconnesso e stretto a causa degli alberi, un’ anziana in carrozzina ha dovuto percorrere, con la persona che l’ accompagnava, più di metà via ai bordi della strada, sotto il sole cocente e con il classico traffico mostruoso del sabato, verso ora di pranzo. La domenica, una mamma, dopo aver inutilmente cercato di restare sul marciapiede con il passeggino, ha cercato di attraversare la strada per accedere all’ altro marciapiede, ma dopo qualche passo ha desistito e fatto il resto del percorso a bordo strada.
Ho raccolto un sacco condominiale pieno di foglie cadute davanti al mio fronte strada dopo l’ ultima pioggia e volevo farne dono al Comune, dato che non c’ è verso di vedere qualcuno che le raccolga, come dovrebbe, o che con l’ aria le spara nei cortili privati, come NON dovrebbe, invece di raccolglierle: posso?
Mancano tre settimane alla fine della primavera e ancora nulla si muove in Via San Giuliano, eppure qulacuno, dopo aver dato il voto al Sindaco, mi ha detto: “Vedrai, vedrai: se ha detto che in primavera iniziano i lavori, iniziano di sicuro!”…

martedì 9 maggio 2006

Rieletto Bolzonello

Anche se non è cominciata proprio benissimo e ancora ci sono degli attriti a livello politico, non posso che complimentarmi con il Signor Sindaco per la sua rielezione che consentirà a me di non dover ricominciare daccapo con un altro…
Volevo ricordare che anche in Via San Giuliano la Primavera è iniziata il 21 marzo e si concluderà il 21 giugno: siamo splendidamente entrati, insomma, nella seconda metà della stagione in cui il Sindaco ha promesso, a fine dicembre 2005, che i lavori di riqualificazione di questa via sarebbero iniziati.
Certo, anche a febbraio dello scorso anno la sua amministrazione aveva promesso l’ inizio dei lavori entro l’ estate, ma, a onor del vero, forse non hanno ben specificato l’ anno! Ma stavolta…
Visto che ci sono, spero che saranno considerati tutti gli errori accumulati nella vicina Via Udine e che non vengano ripetuti anche qui: a me basterà aprire il cancello per controllare e lo farò.
A tal proposito, dopo un educativo giro in Via San Giuliano per vedere i metri cubi di foglie che saremo costretti a raccogliere come dopo ogni scroscio e ogni ventata, inviterei chi di dovere a fare un saltino sulla ciclabile nuova di stecca di Via Udine, vicino alla scuola, per vedere la pozza che si è formata grazie alla discesa a picco dalla strada e al tombino messo in…salita.
Dopo aver visto i Vigili costretti a parcheggiare sulla pista ciclabile perché non è stata considerata la possibilità della sosta, nemmeno per far scendere i bambini, e non è stato previsto lo spazio per far parcheggiare lo scuolabus e i parcheggi sono sottodimensionati, direi che andare là per giocare con le barchette sul laghetto è uno scacciapensieri.

venerdì 17 giugno 2005

Prima visita dei Tecnici del comune

Qualche giorno fa ho visto due tecnici del Comune che guardava i lecci di Via San Giuliano, più croce che delizia per noi che vi abitiamo. Così, secondo il principio “Ogni lasciata è persa”, li ho… aggrediti!

Ho spiegato loro della cappa di smog che le intricate chiome creano sul tratto iniziale della via; delle loro radici che da sempre hanno dissestato i marciapiedi sui quali molti sono caduti; delle loro foglie che cadono in ogni periodo dell’ anno rovinando i nostri giardini e costringendoci a raccolierne a secchiate; della petizione che abbiamo firmato in 120 per il loro taglio e sotituzione; dell’ assurdità della decisione di “trasferirli altrove”, sia perché sono piante vecchie e non sane, sia per i costi, sia per il lavoro gigantesco con blocco del traffico a lungo termine, sia per tutti i cavi che, ormai, scorrono tra le loro radici.

Mentre tentavano di andarsene, inseguiti da me, gentilmente mi hanno spiegato che un tecnico di Milano (perché a Pordenone, di stipendiati per questo, non ce ne sono?) stabilirà se vale la pena strapiantarli, altrimenti li taglieranno.

Siccome correva voce che non ci fossero i soldi per tagliarli, gli ho detto che più di qualcuno nella via, con il permesso del Comune, era disposto a farlo personalmente e a proprie spese, a colpi “de manera e forvese da vide”…

Chi protesta per il taglio è invitato a trascorrere una settimana da noi, sennò “silensio!”.

mercoledì 11 maggio 2005

PETIZIONE: PROPOSTA DI SOSTITUZIONE

Al Sindaco Sergio Bolzonello
Comune di Pordenone

I sottoscritti aitanti di Via San GIuliano, avuta conoscenza del tipo di lavori che verranno attuati per la riqualificazione della via stessa, presentano formale richiesta al Sig.Sindaco ffinche, in sede di esecuzione dei lavori di ampliamento e rifacimento dei marciapiedi e della pista ciclabile vengano SOSTITUITI gli attuali lecci ad alto fusto con altre essenze più adtte allo scopo. Ritengono infatti inutili i lavori di rifacimento dei marciapiedi senza la sostituzione degli alberi attuali in quanto legrosse radici nel giro di 3-4 anni le opere effetutate con conseguente spreco di denaro pubblico.
Infine le abitazioni vicine fanno presente il disagio che la grossa chioma arreca alla salubrità dell'abitato e degli abitanti, formando un tunnel. Così i gas di scarico, non potendo espandersi, vengono trattenuti e spinti verso le abitazioni a lato costrigendo gli abitanti a vivere costantemente con le finiestre chiuse.
Si ringrazia per l'attenzione e si porgono distinti saluti.

Pordenone, 11 maggio 2005

Seguono le firme con cognome, nome, indirizzo e firma di 120 residenti.

sabato 1 gennaio 2005

Ma i soldi dove sono finiti

Ho seguito con piacere una bella intervista al nostro Sindaco da parte del Gigi e mi ha fatto piacere che, conscio dei disagi che stiamo patendo da molto tempo per la viabilità, abbia smorzato, umilmente, gli entusiasmi dell ' intervistatore che ha dichiarato di non aver mai visto la nostra città così viva, ecc...: con tono da John Wayne, Bolzonello, ha detto che quando ci sono i soldi i lavori bisogna farli e che in 5 anni, come nessun' altra amministrazione prima, hanno utilizzato ben 200 miliardi delle vecchie lire...
Ora, a parte la battuta che se la sinistra dice sempre che a causa di questo Governo 1 euro vale 1000 lire, allora i duecento miliardi di lire citati da Bolzonelli si riducono automaticamente a quasi la metà e, quindi, le amministrazioni da record aumentano...
Ma se è vero, come sono certa essere, che se ci sono i soldi per fare quel lavoro, quel lavoro deve essere fatto, allora dovete spiegarmi dove sono andati a finire i soldi per i lavori di Via San Giuliano, lavori che non sono stati nemmeno citati di striscio dal Signor Sindaco.
Ricordo che parecchi mesi fa qualche rappresentante della Via, me compresa, ha partecipato alla riunione nella quale ci hanno spiegato le varianti dei lavori previsti, defininiti assolutamernte necessari e urgenti, che, comunque, sarebbero partiti in estate.
Di che anno?
I soldi dovevano esserci per forza e non mi si venga a dire che il problema è ancora che non sanno se devono o meno tagliare o trasferire le piante perché sennò mi procuro una mannaia e...